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Conif rilascia una nota ufficiale sul programma Future-se

Il Consiglio nazionale delle istituzioni della Rete federale di istruzione professionale, scientifica e tecnologica (Conif) ha esternato la sua preoccupazione con l'annuncio, da parte del Ministero dell'istruzione (MEC), del programma Future-se, e ha reso pubblici punti di riflessione su questo governo azione.

  • Pubblicato: giovedì 01 agosto 2019, 15:35
  • Ultimo aggiornamento giovedì 08 agosto 2019, 10h55

Sottraendone il merito, la radice concettuale della proposta porta già un famigerato problema di metodo, che si esprime nella totale esclusione di agenti pubblici, organi di governo e rappresentanze istituzionali collettive nel dibattito sulla sua costruzione, per quanto la notizia ha suscitato stupore e sorpresa in tutta la rete.

Una formulazione di interesse pubblico, che è anche disposta a modificare le leggi esistenti e ad incidere sui principi stabiliti, così come viene presentata in via preliminare, necessita di essere analizzata a fondo nel piano collettivo, e non è ragionevole alleggerire il suo annuncio, a scapito del discussione.

Questo Consiglio comprende inoltre che nessuna azione in futuro dovrebbe precedere l'atto di porre rimedio alla grave situazione finanziaria e di bilancio vissuta dalla rete, il cui funzionamento è seriamente minacciato dai blocchi poi elaborati. Il pregiudizio temporale è fondamentale, perché come possiamo considerare le politiche pubbliche che strutturano il futuro se il nostro tempo presente è compromesso ed è insicuro e incerto? Cerchiamo prima di organizzare il nostro tempo presente, dissipare insicurezze e incertezze; e, parallelamente, ci occupiamo del tempo futuro, con la pianificazione, l'organizzazione e la nostra ampia partecipazione.

La proposta è ancora incipiente e solleva diversi dubbi, che devono essere chiariti, e dipende anche da successivi atti di regolazione, che lasciano intuire tracce di vaghezza e imprecisione. Da notare, inoltre, la superficialità con cui vengono trattati concetti cruciali, come l'autonomia della gestione istituzionale, aggiunta nel testo preliminare in modo diffuso e ambiguo, sfumata da organizzazioni sociali e fondi di investimento, elementi estranei al nostro universo.       

Riaffermiamo il nostro impegno all'osservanza dei postulati sanciti dall'attuale ordinamento giuridico, il cui fulcro è la garanzia dell'istruzione pubblica, gratuita, qualificata e socialmente referenziata, come diritto inalienabile di tutti i brasiliani e dovere dello Stato, che figura come vettore, fornitore e mantenendo la propria struttura e funzionamento, come richiesto dalle fondazioni costituzionali.

Difendiamo, allo stesso modo, le politiche di inclusione della Rete Federale, che assorbono giovani e adulti in situazioni di rischio sociale; e l'interiorizzazione, che contemplano la povera popolazione delle zone remote del Brasile, attualmente scoraggiata e senza speranza.

I parametri di base di questo ordine sono la legge 11.892 / 2008, che istituisce la Rete Federale di Formazione Professionale, Scientifica e Tecnologica, e la legge 13.005 / 2014, che approva il Piano Nazionale dell'Educazione, i diplomi legali che guidano e governano tali postulati, e se costruissero alla luce dei dibattiti sui piani collettivi, davanti alla società organizzata, all'accademia e al parlamento brasiliano.

Proponiamo, in questa logica, la formazione di un tavolo di dialogo con il Ministero dell'Istruzione, che opera nell'ottica di garantire il ruolo dell'Unione quale fornitore del diritto costituzionale all'istruzione, di ricercare soluzioni per la natura pubblica dei suoi finanziamento e consolidare la Rete Federale.

Vedendo, quindi, questa educazione come un bene prezioso per tutti, ribadiamo che ogni azione o politica che la riguardi deve essere oggetto di ampio dibattito, dalle basi accademiche dei nostri spazi, in dialogo con la società organizzata e gli agenti pubblici del governo, anche il parlamento, che avrà il compito di legiferare su questioni di tale interesse per il futuro dell'istruzione nel nostro Paese.

Brasilia, 1 agosto 2019.

 

 2a Riunione Straordinaria del Consiglio Nazionale delle Istituzioni della Rete Federale per l'Educazione Professionale, Scientifica e Tecnologica (Conif) nel 2019

 

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