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:: Indagini disciplinari ::

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  • Procedura amministrativa disciplinare (PAD)

     Informazione Generale

    Il PAD è lo strumento atto ad accertare la responsabilità del dipendente per un'infrazione esercitata nell'esercizio delle proprie mansioni, o che sia correlata alle mansioni della posizione in cui è investito.

    I reclami relativi a irregolarità, segnalati dai cittadini oa condizione di anonimato, devono essere inviati tramite l'IFSP Ombudsman, il cui collegamento é http://www2.ifsp.edu.br/ouvidoria/. Le rappresentanze funzionali, invece, provengono da un funzionario pubblico, devono essere inviate alla posta elettronica della Direzione disciplinare amministrativa aggiunta - DAPAD, il cui indirizzo è .

     

    Procedure

    L'autorità che venga a conoscenza di irregolarità nel pubblico servizio è tenuta a promuoverne l'immediata istruttoria, attraverso un procedimento disciplinare, garantito all'imputato avversario e l'ampia difesa (art. 143 della legge n. 8.112 / 1990).

     Le procedure per l'apertura del procedimento amministrativo disciplinare sono:

    • Denuncia dell'irregolarità all'autorità competente più elementi informativi minimi (autore, fatto, luogo e data) idonei a giustificare l'istruttoria da parte della Pubblica Amministrazione;
    • Giudizio di ricevibilità; e
    • Atto di designazione (ordinanza) della Commissione per il processo amministrativo disciplinare. 

     

    Il Processo Amministrativo Disciplinare prevede anche le seguenti fasi:

    • Installazione;
    • Istruzione, difesa e relazione finale - Indagine amministrativa; e 
    • giudizio

     

    Nel caso in cui il fatto narrato non costituisca un evidente illecito disciplinare o penale, il reclamo verrà archiviato per difetto di oggetto (art. 144 Legge n. 8.112 / 1990).

    La Commissione PAD sarà composta da 3 (tre) stabili di servizio designati dall'autorità competente, che indicherà, tra loro, il proprio Presidente, che dovrà occupare una posizione superiore o dello stesso livello, classe e livello, o avere una formazione scolastica livello pari o superiore a quello incriminato (art. 149 legge n. 8.112 / 1990).

    Il DAPAD ha il compito di consigliare le commissioni disciplinari in merito al rito processuale, e la Commissione deve garantire la riservatezza necessaria per verificare i fatti e condurre i lavori. 

    Spetta al Presidente della Commissione PAD nominare il Segretario, all'inizio dei lavori (Art. 149, § 1 della Legge n. 8.112 / 1990). 

    Non possono partecipare alla Commissione Processo Disciplinare: coniuge, partner o parente dell'imputato, consanguineo o simili, in linea retta o collaterale, fino al terzo grado (genitori, nonni, figli, nipoti, zii, nipoti, in - leggi e suoceri) per la garanzia dell'indipendenza e dell'imparzialità nella conduzione dei lavori (art. 149, § 2 della legge n. 8.112 / 1990).

    Le riunioni della Commissione saranno riservate e saranno verbalizzate, in cui saranno dettagliate tutte le delibere adottate (art. 152, § 1 della legge n. 8.112 / 1990). 

    La commissione svolgerà la propria attività con indipendenza e imparzialità, assicurando la segretezza necessaria per delucidare il fatto o richiesta dall'interesse dell'amministrazione (art. 150 Legge n. 8.112 / 1990).

    Il termine per la conclusione del PAD è di 60 (sessanta) giorni, conteggiati dalla data di pubblicazione dell'atto che ha costituito la Commissione, ammettendone la proroga, per pari periodo, quando le circostanze lo richiedono (art. 152 Legge n. 8.112 / diciannove novanta).

    Il termine per la conclusione del PAD sottoposto al rito sommario non supererà i 30 (trenta) giorni contati dalla data di pubblicazione dell'atto che costituisce la Commissione, ammettendone la proroga per 15 (quindici) giorni, quando le circostanze lo richiedano. Questo rito sarà applicato nei casi di abbandono dall'incarico, mancata frequenza abituale e verifica del cumulo dei posti (art. 133 § 7 della legge n. 8.112 / 1990). 

    Una volta incriminato, il servitore sarà convocato da mandato emesso dal Presidente della Commissione per presentare una difesa scritta, entro dieci giorni. Tale periodo può essere prorogato per pari periodo, al fine di ottemperare a provvedimenti essenziali (art. 161 Legge n. 8.112 / 1990).

    L'imputato che viene regolarmente citato e non presenta una difesa entro il termine legale sarà considerato rivelatore. In questo caso, l'autorità istitutiva designerà un dipendente pubblico che occupa una posizione pari o superiore al livello dell'imputato come suo "difensore dativo" (art. 164 della legge n. 8.112 / 1990).

    Durante l'esecuzione del PAD, la Commissione prenderà deposizioni, farà confronti, indagini e diligenze, al fine di raccogliere prove. La Commissione, ove necessario per la completa delucidazione dei fatti, può ricorrere a tecnici ed esperti (art. 155 Legge n. 8.112 / 1990).

    In caso di dubbio sullo stato di salute mentale dell'imputato, la Commissione proporrà all'autorità competente di sottoporlo all'esame della commissione medica ufficiale, alla quale partecipa almeno uno psichiatra (art. 160 legge n. 8.112/1990).

    Inizialmente, la Commissione convocerà i testimoni che saranno tenuti a testimoniare e, al termine delle indagini, promuoverà l'interrogatorio dell'imputato. In caso di più imputati, ciascuno di essi sarà sentito separatamente (artt. 157-159 della legge n. 8.112 / 1990).

    Il PAD assicurerà ampia difesa agli imputati, consentendo l'utilizzo dei mezzi e delle risorse ammessi dalla legge, in obbedienza al principio dell'avversario (art. 153 Legge nº 8.112 / 1990).

    All'imputato è garantito il diritto di accompagnare il processo, personalmente o tramite un avvocato, di arruolare e riesaminare testimoni, produrre prove e contro-prove e formulare domande, quando si tratta di perizie (art. 156 Legge n. 8.112 / 1990). 

    Il pubblico ministero dell'imputato potrà assistere all'interrogatorio e all'interrogatorio dei testimoni, essendo vietato il diritto di interferire nelle domande e nelle risposte, potendo però riconsegnarle, al termine dell'atto, tramite il Presidente di la Commissione PAD (Art. 159, § 2 della Legge n. 8.112 / 1990).

    Il Rapporto Finale della Commissione sarà sempre determinante per quanto riguarda l'innocenza o la responsabilità del servo, esercitato essendo inviato all'autorità competente per il giudizio (Art. 133, § 3 della Legge nº 8.112 / 1990).

    Le infrazioni punibili con licenziamento, revoca del pensionamento o disponibilità e licenziamento da incarichi dirigenziali saranno prescritte in 5 (cinque) anni, e in due anni le infrazioni punibili con la sospensione (art. 142 Legge n. 8.112 / 1990). ).

    La sanzione della sospensione avrà la sua iscrizione annullata, senza effetti retroattivi dopo cinque anni di effettivo esercizio, se il dipendente non ha commesso, durante tale periodo, una nuova infrazione disciplinare (art. 131 della legge n. 8.112 / 1990).

    Il dipendente che risponde al PAD può essere esonerato solo su richiesta o ritirato volontariamente dopo la conclusione del processo e l'adempimento della sanzione eventualmente applicata (art. 172 della Legge 8.112 / 1990).

    Infine, l'istituzione del Processo Amministrativo Disciplinare interrompe la prescrizione, fino alla decisione definitiva resa dall'autorità competente (Rettore).

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